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Warzone Mobile chiude il 17 aprile: la storia di un fallimento annunciato

CoD Mobile chiude

Quarantacinque milioni di pre-registrazioni. Verdansk in tasca. La promessa di giocare a Warzone ovunque, dalla metro al bagno dell’ufficio. Activision aveva costruito Warzone Mobile con ambizioni precise: portare un’esperienza autentica di battle royale su iOS e Android, con cross-progression tra mobile, console e PC. Due anni dopo, i server si spengono per sempre il 17 aprile 2026. E nessuno può dire di essere sorpreso.

La conferma è arrivata oggi direttamente da Activision: i server di Call of Duty: Warzone Mobile andranno definitivamente offline il 17 aprile 2026. Fino a quella data il gioco resterà accessibile, ma non sarà più giocabile dopo lo shutdown. La chiusura era nell’aria da maggio 2025, quando il titolo era già stato rimosso dagli store e aveva smesso di ricevere contenuti. Questa è solo la firma in calce su un fallimento che si consumava da mesi.

Schermata di Warzone Mobile con la scritta Game Over e i server in chiusura il 17 aprile 2026
Skin presenti In-Game

45 milioni di pre-registrazioni e poi il vuoto: i numeri che Activision non cita

Partiamo dai fatti. Warzone Mobile aveva raccolto 45 milioni di pre-registrazioni prima del lancio e nei primi quattro giorni aveva generato 1,4 milioni di dollari di ricavi. Numeri che sembravano promettenti, ma che si sono rivelati un fuoco di paglia. La retention, il dato che conta davvero in un live service, non ha retto. I giocatori erano arrivati per curiosità, non per restare.

Il problema strutturale era evidente fin dall’inizio: due titoli nello stesso ecosistema, stessa IP, stesso target, stessa monetizzazione free-to-play. Era inevitabile che uno cannibalizzasse l’altro. E Activision alla fine ha scelto il cavallo più stabile. Call of Duty Mobile, co-sviluppato con Tencent, aveva radici più profonde nel mercato mobile, un pubblico consolidato e un ecosistema rodato. Warzone Mobile era arrivato a sfidarlo in casa sua, e aveva perso. Non è diverso da quello che abbiamo visto con altri live service costruiti sull’hype iniziale: se ti interessano altri casi simili, ne abbiamo parlato analizzando la chiusura di Hytale, un altro progetto che sembrava inarrestabile sulla carta (anche se ora, finalmente è riuscito a divincolarsi dalla morsa Riot).

Gameplay di Warzone Mobile su smartphone con vista in prima persona sulla mappa di Verdansk e HUD mobile visibile
Splash-Screen di CoD: Warzone Mobile

Quattro studi, un obiettivo impossibile

Per sviluppare Warzone Mobile, Activision aveva messo insieme un’organizzazione multi-studio: Activision Shanghai, Beenox, Digital Legends e Solid State Studios. Coordinare quattro team su un unico titolo live service è una sfida enorme in condizioni normali. Farlo cercando di replicare fedelmente l’esperienza console su mobile lo è ancora di più. Il risultato era un gioco tecnicamente impressionante per gli standard mobile, ma che faticava a girare bene su dispositivi medi e non offriva nulla che Call of Duty Mobile non desse già in modo più agile.

Activision stessa aveva dichiarato che il gioco “non ha soddisfatto le aspettative con i giocatori che prediligono i dispositivi mobili”. Tradotto: chi era abituato a Warzone su console lo aveva trovato scomodo su schermo piccolo. Chi giocava già su mobile non aveva visto ragioni sufficienti per cambiare abitudini. La fascia di mezzo – quella a cui Warzone Mobile mirava – era troppo stretta. Un errore di posizionamento che ricorda quello di altri titoli costruiti per piacere a tutti e finiti per non soddisfare nessuno, come abbiamo analizzato nel caso di The Finals e del mercato degli FPS free-to-play.

Cosa succede ai tuoi progressi e ai COD Points prima del 17 aprile

Se hai ancora il gioco installato, hai due mesi esatti per fare le ultime partite. I COD Points rimasti diventeranno inutilizzabili dopo il 17 aprile, quindi è consigliabile spenderli prima dello shutdown. Gli account guest non saranno più accessibili dopo quella data.

La buona notizia è che i progressi legati all’account Activision resteranno accessibili su altri prodotti del franchise: Call of Duty Black Ops 7, Warzone su console e PC, e Call of Duty Mobile. Il tuo account non sparisce, sparisce solo il gioco. Per chi cerca un’alternativa mobile, COD Mobile sta ricevendo aggiornamenti regolari ed è l’unica destinazione che Activision vuole sostenere nel lungo periodo.

Schermata di Warzone Mobile con soldato armato che sorvola la mappa di Verdansk durante la fase di paracadute iniziale
Il Classico Chaos degno del BR!

Il mobile gaming di Activision: cosa rimane in piedi

La chiusura di Warzone Mobile non significa che Activision abbandoni il mobile. Significa che ha scelto su quale cavallo puntare. Call of Duty Mobile, co-creato con Tencent, resta un successo consolidato e continuerà a ricevere aggiornamenti stagionali. È il prodotto che funziona, e Activision lo sa da tempo.

Resta però aperta una domanda scomoda: cosa ha insegnato questo fallimento in vista del futuro? Microsoft, che ha acquisito Activision Blizzard nel 2023, stava costruendo una strategia mobile ambiziosa. Warzone Mobile era uno dei pilastri. Spegnerlo dopo due anni è una sconfitta pubblica in un mercato dove i competitor asiatici – PUBG Mobile, Free Fire, COD Mobile stessa – dominano da anni senza cedere terreno. Il prossimo tentativo, se ci sarà, dovrà partire da premesse molto diverse. Altrimenti è solo un’altra storia da raccontare tra qualche anno. E qui su PixelPress le storie di questo tipo, purtroppo, non mancano: anche il mercato degli open world mobile sta imparando questa lezione a caro prezzo.

Tu avevi giocato a Warzone Mobile? Vale la pena farne un’ultima partita prima del 17 aprile, o è meglio ricordarlo per quello che avrebbe dovuto essere? Dimmelo nei commenti.

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Nota: questo articolo si basa su dichiarazioni ufficiali Activision, dati AppMagic e fonti giornalistiche verificate disponibili al momento della pubblicazione.

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