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Highguard: Tencent ha finanziato segretamente Wildlight per quattro anni

Highguard è stato finanziato da Tencent?

Un’ora fa Game File ha svelato il mistero dietro Highguard: Tencent era il finanziatore principale di Wildlight Entertainment, lo studio che ha sviluppato lo shooter free-to-play. Più precisamente, TiMi Studio Group, il braccio di Tencent responsabile di Honor of Kings e Delta Force, ha sostenuto economicamente il progetto per quattro anni, dal 2022 al lancio di gennaio 2026. Né Tencent né Wildlight hanno mai dichiarato pubblicamente questa partnership, e nessuna delle due aziende ha rilasciato commenti dopo la pubblicazione della notizia.

Questo riserbo contrasta con il comportamento standard di Tencent, che di solito annuncia apertamente i propri investimenti in studi occidentali – basti pensare a From Software, Larian Studios, Epic Games e Ubisoft. Nel caso di Wildlight, invece, il finanziamento è rimasto completamente nascosto. Quando Bloomberg chiese al CEO Dusty Welch di parlare del funding a gennaio 2026, la risposta fu lapidaria: “Non parliamo pubblicamente della parte business, economica e finanziaria della nostra azienda”.

Screenshot di Highguard che mostra un combattimento tra Wardens con cavalcature e magia
Highguard combinava FPS tattico, cavalcature e raid mechanics. Fonte: Game Pressure / Wildlight Entertainment

Il tempismo sospetto: prima i licenziamenti, poi la rivelazione

La notizia del coinvolgimento di Tencent emerge una settimana dopo che Wildlight ha licenziato “la maggior parte del team” – parole testuali di Alex Graner – level designer dello studio, su LinkedIn. I licenziamenti sono arrivati solo 16 giorni dopo il lancio di Highguard, avvenuto il 26 gennaio 2026. In quel momento il gioco aveva già perso oltre il 95% dei giocatori: dal picco di 97.249 utenti simultanei su Steam al lancio, era crollato a circa 3.000 nelle settimane successive. Al momento della scrittura, il picco giornaliero si aggira sotto i 2.000.

Il collegamento tra il crollo dei numeri, i licenziamenti e la rivelazione del finanziamento Tencent alza domande inevitabili: perché nascondere chi pagava? Quali erano le condizioni del contratto? E soprattutto: cosa succederà ora che il team è ridotto a un “nucleo minimo di sviluppatori”, come dichiarato da Wildlight nel comunicato ufficiale?

Un pattern ricorrente: investimenti Tencent nei live service occidentali

Tencent investe miliardi nel gaming occidentale da anni, spesso acquistando quote di minoranza o fornendo funding diretto. TiMi Studio Group in particolare, lo stesso brancio che ha finanziato Highguard, è specializzato in live service free-to-play ad alto budget. Honor of Kings genera da solo oltre 10 miliardi di dollari all’anno, mentre Delta Force è uno dei tactical shooter più giocati in Cina.

Il modello tipico di Tencent prevede investimenti silenziosi in cambio di know-how occidentale e accesso al mercato globale. Ma qui qualcosa non ha funzionato. Wildlight era composta da veterani di Respawn Entertainment (Titanfall, Apex Legends) e aveva credenziali di altissimo livello. Eppure Highguard è stato percepito come “Concord 2.0” fin dall’annuncio ai Game Awards 2025, piazzato nello slot finale della serata, uno spazio solitamente riservato a reveal di peso come God of War o The Witcher.

Screenshot di Highguard che mostra la modalità raid con due squadre che si affrontano
Le partite 3v3 si svolgevano su mappe enormi, causando lunghi tempi morti. Fonte: Polygon / Wildlight Entertainment

I numeri del disastro e la roadmap cancellata

Secondo dati di SteamDB e Circana, Highguard ha debuttato nella top 10 weekly active users su Steam USA e nella top 20 su PlayStation e Xbox. Ma la retention è crollata immediatamente. Le recensioni Steam sono passate da “Perlopiù negative” a “Estremamente negative” nelle prime 48 ore, assestandosi ora al 25% di feedback positivi su oltre 140.000 recensioni.

Wildlight aveva annunciato un anno di contenuti pianificati: nuove mappe, modalità, personaggi e skin. Dopo i licenziamenti, il sito ufficiale di Highguard è stato messo offline, scoperto poche ore fa dagli utenti Reddit. Non c’è stata alcuna comunicazione sulla roadmap rivista o sul futuro del gioco oltre al generico “continueremo a supportarlo con un team ridotto”.

Gli sviluppatori licenziati hanno espresso amarezza sui social. Josh Sobel, lead tech artist, ha scritto: “È incredibilmente difficile processare che la corsa è finita”. Geoffrey Garnett, principal sound designer con crediti su Marathon e Overwatch, ha aggiunto: “Questo team era incredibile”. Alex Graner ha menzionato “molto contenuto non rilasciato” che ora probabilmente non vedrà mai la luce.

Cosa succede ora? Il precedente Concord non lascia speranze

Highguard è inevitabilmente paragonato a Concord, lo hero shooter di Sony cancellato dopo sole due settimane dal lancio nell’agosto 2024. Entrambi erano free-to-play, entrambi promettevano anni di supporto, entrambi sono crollati in pochi giorni. La differenza: Concord è stato spento completamente, mentre Highguard è tecnicamente ancora online.

Ma con un team ridotto all’osso, numeri in caduta libera e Tencent che non ha rilasciato alcun commento sul futuro dell’investimento, è lecito chiedersi quanto a lungo i server resteranno attivi. I giocatori che hanno acquistato battle pass o skin tramite microtransazioni si trovano nella stessa situazione di quelli di Concord: soldi spesi in un gioco che potrebbe chiudere da un momento all’altro.

Artwork promozionale di Highguard con i Wardens armati davanti a un castello fantasy
L’artwork promozionale prometteva un’epica fantasy-sci-fi. La realtà è stata molto diversa. Fonte: Gamereactor / Wildlight Entertainment

Le domande senza risposta che pesano su Wildlight e Tencent

Perché nascondere il coinvolgimento di Tencent? Una possibilità è che Wildlight volesse evitare lo stigma “gioco cinese” nel mercato occidentale, un pregiudizio reale, seppur ingiusto. Ma Tencent possiede quote di Riot Games (League of Legends), Epic Games (Fortnite) e ha investito in decine di studi senza problemi di immagine. Forse il motivo era contrattuale: clausole di riservatezza imposte da TiMi come condizione del funding.

Oppure, più cinicamente: Wildlight sapeva che il gioco non era pronto, Tencent ha tirato i fili fino all’ultimo sperando in un miracolo, e quando i numeri hanno confermato il disastro hanno tagliato i fondi istantaneamente. I licenziamenti a 16 giorni dal lancio sono senza precedenti, nemmeno i peggiori flop recenti (Skull and Bones, Gotham Knights, Babylon’s Fall) hanno visto tagli così rapidi.

La cosa che lascia più l’amaro in bocca? Gli sviluppatori licenziati hanno lavorato quattro anni su questo progetto. Hanno creduto nella visione, hanno costruito contenuti che ora non vedranno mai la luce, e si sono ritrovati senza lavoro nel giro di una mattina. Intanto, né Tencent né Wildlight hanno ritenuto opportuno commentare pubblicamente.

E tu cosa ne pensi?

Credi che Highguard possa riprendersi o è destinato a chiudere come Concord? Pensi che Tencent abbia fatto bene a restare nascosto o avrebbe dovuto essere trasparente fin dall’inizio? Facci sapere nei commenti.

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Nota: questo articolo si basa su dichiarazioni ufficiali, fonti giornalistiche verificate e dati pubblicamente disponibili al momento della pubblicazione.

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